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La dis-integrazione dell’eroe: “Una nobile follia” di Igino Ugo Tarchetti
2007
Nel romanzo “Una nobile follia” la formazione del protagonista – un soldato reduce dalla Guerra di Crimea – non coincide con l’integrazione sociale: vittima di un conflitto insanabile fra il proprio io e il mondo esterno, il personaggio sceglie la via del rifiuto e approda alla follia, forma estrema di dis-integrazione. Per queste ragioni "Una nobile follia" non si può ascrivere né al genere della formazione borghese né a quello della formazione dell’artista. Il suo itinerario di Verbildung si configura allora come un apprendistato di morte e tuttavia, proprio in virtù dell’allontanamento sociale, il ‘folle’ protagonista approderà ad un’evoluzione morale e spirituale.
Per un ritratto dell'artista martire
2009
Una nobile follia narra il doloroso itinerario di ‘formazione’ del soldato Vincenzo D. Reduce dalla sconvolgente esperienza della Guerra di Crimea, il protagonista del romanzo di Tarchetti, pubblicato fra il 1866 e il 1867, pronuncia una condanna senz’appello della vita militare, finendo poi per ribaltare tutte le leggi di comunanza sociale. Attraverso lettere, aforismi e pagine di diario, Vincenzo D. compone il suo singolare ritratto di artista martire, facendosi anatomista del cuore umano e indagatore del corpo sociale.
Una nobile follia
2010
Disamina del romanzo tarchettiano “Una nobile follia” a partire dall’incipit, un inizio in medias res che catapulta con prepotenza il lettore in mezzo agli eventi narrati. Proprio l’analisi delle primissime battute del testo consente di coglierne l’assolutà modernità. Se l’arbitrarietà di qualsiasi inizio rispecchia l’arbitrarietà dell’esistenza stessa, l’incipit tarchettiano, un hic et nunc ricco di suspence alla maniera di certi racconti di Poe è in grado di accendere la curiosità del pubblico, innescando un meccanismo di complesse attese.
Igino Ugo Tarchetti, Una nobile follia
2009
"Una nobile follia" narra il doloroso itinerario di ‘formazione’ del soldato Vincenzo D. Reduce dalla sconvolgente esperienza della Guerra di Crimea, il protagonista del romanzo di Tarchetti, pubblicato fra il 1866 e il 1867, pronuncia una condanna senz’appello della vita militare, finendo poi per ribaltare tutte le leggi di comunanza sociale. Romanzo impuro, a metà fra il pamphlet antimilitarista e il pastiche autobiografico, "Una nobile follia" è qui presentato in una nuova edizione riveduta e aggiornata. Il testo è quello dell’edizione definitiva, pubblicata dall’editore milanese Treves nel 1869. Rispetto all’edizione originale il romanzo non mostra significative varianti, se è vero che …